
Risponderemo con le riflessioni di alcuni filosofi e filosofe.
La realtà continua ad aver bisogno di pensiero, sia chiaro, oggi
più che mai. E non si tratta soltanto di pensiero strumentale, tecnico,
no. Si richiede anche creatività e ingegno libero. L'intensificarsi
del cambiamento è tale che il mondo rischia di diventare caotico.
E' importante, quindi, sviluppare la capacità di pensare, per dare
senso a ciò che accade, metterlo in parole, immetterlo nella comunicazione.
Luisa Muraro Nessuno e niente possono definire la soggettività
se non la sua stessa non-indifferenza a sè, quella vigile "cura" della
differenza, che ancora può dirsi con l'antico nome di "filosofia".
Aldo Masullo Bisogna superare il concetto di malattia.
La filosofia non è ciò che siamo abituati a descrivere come
cura. Piuttosto può servire a liberarci dalla condizione della patologia.
E' un percorso che ci porta a non considerarci più malati, nè
sani, ma piuttosto dei mortali che nascono ed invecchiano. Aldo
Rovatti Quel che ho imparato dalla pratica analitica è
che molta gente sta male non solo perchè ha avuto dei traumi.. ma
è malata perchè ha delle idee sbagliate. Ai miei pazienti faccio
leggere tanti libri, qualcuno sono riuscito a farlo arrivare alla laurea,
partendo dalle elementari. Umberto Galimberti
Che cosa di fa quando si pensa? Pare che non si faccia niente, non si
fabbricano nè sedie nè tavoli, nè progetti di legge o
costituzioni, ma in ogni caso si attivano alcune facoltà della mente:
la ragione, il sentire, l'immaginazione, che, pur essendo silenziose, invisibili,
hanno uno specifico rapporto con il corpo, l'ambiente esterno, la storia
di un'epoca. Laura Boella Circolarità
di un doppio movimento: movimento dell'emozione che ci orienta e movimento
del pensiero, che, inventando, rende significante l'esperienza. Pensare
e ringraziare. Per rendere grazie è necessario inventare. Paradosso
felice. Chiara Zamboni
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